Descrizione & motivazioni

Mieloma, leucemia, chemio, trapianto di midollo: sono parole che spaventano, parole di cui purtroppo si sente parlare spesso, ma il cui reale significato non si può comprendere fino a quando a viverle non è un nostro caro.

 

La nostra mamma, una guerriera come troppi altri sfortunati, dopo il silenzio calato alla prima diagnosi, quattro anni fa, ha iniziato una vera e propria lotta. L’ha combattuta con tutta la forza che aveva, aggrappandosi alla vita con le unghie e con i denti, affrontando prima il mieloma multiplo e poi la leucemia mieloide, fino ad arrendersi il 25 agosto di quest’anno.

 

Dopo quel silenzio, ci si ritrova catapultati in un tunnel oscuro e terribile, fatto di paura, sconforto, incertezze e depressione. A portare uno spiraglio di luce e speranza, a guidarci nel tentativo di trovare un’uscita, c’è stata AIL.

 

AIL ci ha dato informazioni che hanno trasformato quelle parole da spaventose a comprensibili. E quando si comprende, si riesce anche ad affrontare meglio.

 

AIL ci ha offerto cure, sostegno, vicinanza, speranza, diventando per noi una seconda famiglia.

 

È difficile spiegare quanto abbia fatto e quanto sia stata importante l’Associazione per noi.

 

Volontari, infermieri, medici: persone che non svolgono soltanto il loro lavoro, ma mettono il cuore a disposizione dei malati.

 

Questa raccolta fondi è il nostro modo di ringraziare l’Associazione per il sostegno e il calore che ci ha donato.

 

Con la consapevolezza che i fondi raccolti andranno a favore della ricerca, dell’assistenza e del sostegno a troppe persone che, come la mia mamma, si trovano a combattere contro queste subdole malattie.